VERITA`e CHIAREZZA n 5
LETTERA APERTA AL CANDIDATO SINDACO ALVIANO SCAREL.
Professore,
abbiamo deciso di partecipare alla competizione elettorale ben prima che la sinistra
aquileiese decidesse di dividersi in due: da una parte la sinistra vera,
dall’altra la Sua sinistra, quella, per intenderci, delle clamorose recenti scoperte
anatomiche relative alla posizione del cuore e del colore del sangue.
ABBIAMO FATTO, professore, una campagna elettorale distribuendo e spiegando un programma concreto;
ABBIAMO PARLATO alla gente a viso aperto, sempre in luoghi pubblici e in presenza di molte persone;
ABBIAMO EVITATO di fare commenti sulla Sua persona e sui suoi collaboratori;
ABBIAMO EVITATO perfino di sottolineare alcuni clamorosi errori della Sua
amministrazione, soprattutto quelli in merito al bilancio e alla gestione delle risorse;
ABBIAMO PAGATO sempre di tasca nostra, senza chiedere ai partiti (né a destra, né a sinistra) sostenendo uno sforzo RIPAGATO solo dall’affetto che ci ha dimostrato la gente;
ABBIAMO GIOITO, lo diciamo con orgoglio, in questi giorni per il contatto diretto con i cittadini, soprattutto con i giovani, ricevendo adesioni e dinieghi, SEMPRE in uno spirito di reciproca conoscenza, scambio e arricchimento personale.
Ora, però, diciamo BASTA, siamo stanchi delle Sue insinuazioni e della Sua
maldicenza. Il veleno che Lei sta seminando casa per casa ci ha intossicati.
Molte persone ci hanno riferito quanto Lei conferiva all’interno delle case degli
aquileiesi: constatiamo direttamente che il timore di non riuscire a essere rieletto La portano a fare discorsi pubblici grevi e scomposti.
INVECE DI AVERE LA PRESUNZIONE DI RIFERIRE CIÒ CHE C’E’ NEL NOSTRO ANIMO E QUALI SONO I NOSTRI INTENTI (Lasci a noi questo compito!) RACCONTI DI SE STESSO, DICA COSA LASCIA IN EREDITÀ PER IL NOSTRO PAESE.
DICA che lascia Aquileia senza una progettualità condivisa (la Sua Giunta e la Sua
Maggioranza si sono sfasciate sotto la Sua gestione) e senza un progetto cantierabile. MEDITI su quanto Le è successo e affronti con umiltà vera la campagna elettorale, con la speranza che la gente si sia scordata delle Sue democratiche epurazioni. RISPETTI LE PERSONE!
A questo proposito osserviamo che se da una parte il Suo Segretario politico si appella all’intelligenza degli aquileiesi affinché si distinguano a sinistra, dall’altra Lei si preoccupa se noi, con I NOSTRI SOLDI, offriamo in segno di amicizia un bicchiere di vino o una pizza. CREDE VERAMENTE CHE I SUOI CITTADINI SI VENDANO PER COSÌ POCO? NOI NO, PERCHE’ LI STIMIAMO TROPPO!
VERITA`e CHIAREZZA n 5
LETTERA APERTA AL CANDIDATO SINDACO ALVIANO SCAREL.
Professore,
abbiamo deciso di partecipare alla competizione elettorale ben prima che la sinistra
aquileiese decidesse di dividersi in due: da una parte la sinistra vera,
dall’altra la Sua sinistra, quella, per intenderci, delle clamorose recenti scoperte
anatomiche relative alla posizione del cuore e del colore del sangue.
ABBIAMO FATTO, professore, una campagna elettorale distribuendo e spiegando un programma concreto;
ABBIAMO PARLATO alla gente a viso aperto, sempre in luoghi pubblici e in presenza di molte persone;
ABBIAMO EVITATO di fare commenti sulla Sua persona e sui suoi collaboratori;
ABBIAMO EVITATO perfino di sottolineare alcuni clamorosi errori della Sua
amministrazione, soprattutto quelli in merito al bilancio e alla gestione delle risorse;
ABBIAMO PAGATO sempre di tasca nostra, senza chiedere ai partiti (né a destra, né a sinistra) sostenendo uno sforzo RIPAGATO solo dall’affetto che ci ha dimostrato la gente;
ABBIAMO GIOITO, lo diciamo con orgoglio, in questi giorni per il contatto diretto con i cittadini, soprattutto con i giovani, ricevendo adesioni e dinieghi, SEMPRE in uno spirito di reciproca conoscenza, scambio e arricchimento personale.
Ora, però, diciamo BASTA, siamo stanchi delle Sue insinuazioni e della Sua
maldicenza. Il veleno che Lei sta seminando casa per casa ci ha intossicati.
Molte persone ci hanno riferito quanto Lei conferiva all’interno delle case degli
aquileiesi: constatiamo direttamente che il timore di non riuscire a essere rieletto La portano a fare discorsi pubblici grevi e scomposti.
INVECE DI AVERE LA PRESUNZIONE DI RIFERIRE CIÒ CHE C’E’ NEL NOSTRO ANIMO E QUALI SONO I NOSTRI INTENTI (Lasci a noi questo compito!) RACCONTI DI SE STESSO, DICA COSA LASCIA IN EREDITÀ PER IL NOSTRO PAESE.
DICA che lascia Aquileia senza una progettualità condivisa (la Sua Giunta e la Sua
Maggioranza si sono sfasciate sotto la Sua gestione) e senza un progetto cantierabile. MEDITI su quanto Le è successo e affronti con umiltà vera la campagna elettorale, con la speranza che la gente si sia scordata delle Sue democratiche epurazioni. RISPETTI LE PERSONE!
A questo proposito osserviamo che se da una parte il Suo Segretario politico si appella all’intelligenza degli aquileiesi affinché si distinguano a sinistra, dall’altra Lei si preoccupa se noi, con I NOSTRI SOLDI, offriamo in segno di amicizia un bicchiere di vino o una pizza. CREDE VERAMENTE CHE I SUOI CITTADINI SI VENDANO PER COSÌ POCO? NOI NO, PERCHE’ LI STIMIAMO TROPPO!
NuovAQUILEIA