Il Programma
– Welfare – Famiglia – Coesione Sociale –
La qualità della vita dei cittadini è il nostro obiettivo. Da attuarsi in collaborazione con i diciotto comuni del comprensorio nelle gestioni associate dei servizi sociali.
Dovremo investire di più perché la società cambia rapidamente le proprie esigenze e ci sono nuove sfide e sempre più gravose. Adegueremo l’intero settore socio-assistenziale e le attività previste dal Piano di Zona ai nuovi provvedimenti del piano regionale 2009/2013.
I problemi delle famiglie, degli anziani, dei giovani, dei bambini, dei diversamente abili e delle nuove povertà, dovranno essere affrontati in modo attento, equilibrato e determinato.
Ci preoccuperemo di migliorare i servizi sociali e li renderemo sempre più efficienti.
Si cercherà la calmierazione del mercato della casa attraverso la costruzione di nuovi alloggi A.T.E.R.
Per le famiglie:
Attueremo sconti su tariffe e tributi locali per chi ha figli;
Favoriremo la creazione di un asilo nido, di una ludoteca, riattiveremo le attività del centro estivo;
Seguiremo con particolare attenzione le iniziative specifiche della Carta Famiglia Regionale, migliorandola con interventi comunali;
Per le famiglie con ammalati sarà garantito il sostegno fornito da un’azione congiunta di medici generici, infermiera di comunità, farmacia, Croce Verde, operatori per l’assistenza in casa.
Per i giovani:
Dare continuità all’attività di interazione, aggregazione e ricreazione svolta nell’Associazione Koinè, garantendo un’adeguata sede, possibilmente nell’ex Stazione Ferroviaria.
Sostegno e incentivi a tutte quelle attività di iniziativa giovanile che sono emerse in ambito associativo, sportivo e di volontariato.
Per gli anziani:
Manterremo e miglioreremo i momenti di aggregazione(soggiorni vacanza, festa degli anziani e capodanno);
Verrà proposto il corso denominato “Occhio alle Truffe”, per la prevenzione di raggiri e furti;
Chiameremo pensionati e volontari a svolgere un ruolo fondamentale nella nostra comunità: sono infatti una risorsa irrinunciabile alla quale affideremo ruoli nell’ambito dei servizi; chiederemo loro di contribuire all’attività divulgativa dei problemi sociali e sanitari e di sorvegliare i ragazzi da scuola.
Si potrà beneficiare di servizi quali la consegna domiciliare dei farmaci, la lavanderia, il Telesoccorso, il Telecontrollo.
[...] programmatico della lista nuovaquileia. Il testo è consultabile visitando la pagina “il programma” o scaricando il file [...]
Vorrei sottolineare che Open Source NON bisogna accoppiarlo alla definizione di GRATIS perchè si direbbe una cosa errata.
Il software Open Source è un particolare tipo di software che segue dieci punti fondamentali come ideati dal suo ideatore:
Open Source Definition
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Source_Definition
[...] Mattiussi Pubblicato il 29 maggio 2009 3 giugno 200900:00a23:00Conferenza dedicata a chiarire i punti del programma dedicati all’ informtizzazione con sistemi Open Source nella Pubblica Amministrazione e sul territorio, come servizi per i [...]
[...] Franco Mattiussi Pubblicato il 27 maggio 2009 3 giugno 200921:00Conferenza dedicata a chiarire i punti del programma dedicati all’ informtizzazione con sistemi Open Source nella Pubblica Amministrazione e sul territorio, come servizi per i [...]
[...] dedicata a chiarire i punti del programma dedicati all’ informtizzazione con sistemi Open Source nella Pubblica Amministrazione e sul territorio, come servizi per i [...]
Non mi è chiaro se nuovAquileia è a favore o meno della riforma Gelmini ( riduzione delle ore scolastiche, maestro unico etc. ). Chiedo chiarimenti.
Purtroppo nuovAquileia, come tutte le altre liste ha poco potere di contrasto su ciò che viene deciso nei ministeri, ad ogni modo da parte nostra la scuola a tempo pieno è stata difesa a partire da febbraio scorso, quando Noi convocammo in Aquileia l’assessore regionale Molinaro per chiarimenti sull’argomento. Nell’occasione l’amministratore della Regione confermò l’impegno nei confronti di questo modello scolastico e chiamò i Comuni alla corresponsabilità; da parte nostra ci furono le prime dichiarazioni, con alcuni sindaci presenti, in DIFESA DEL TEMPO PIENO. Si chiarì, inoltre, già in quel momento, che il Comune DEVE OFFRIRE RISORSE perché la scuola a tempo pieno possa realizzare i propi programmi didattici.